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09.08.2010

Manovra correttiva 2010

MANOVRA CORRETTIVA 2010

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La Camera, votando la fiducia posta dal governo, ha dato il via libera definitivo alla manovra correttiva dei conti pubblici da 25,068 miliardi per il biennio 2011-2012. I voti a favore sono stati 321, quelli contrari 270, le astensioni quattro. Il provvedimento e' quindi legge.
La manovra, secondo le intenzioni del governo, consentirà di riportare il deficit sotto il 3% alla fine del 2012, esattamente al 2,7%, mentre oggi marcia al 5%.
Sarà una correzione sufficiente a riportare il deficit al 2,7% entro la fine del 2012? I tecnici della Camera vedono il rischio di una manovra bis entro l'anno, qualora la crescita non sarà più sostenuta di quella prevista nella Relazione sull'economia. Bankitalia ha sottolineato i possibili effetti depressivi della manovra (mezzo punto in due anni).
Ecco le principali misure.
Regioni ed enti locali: le regioni dovranno sopportare tagli di 8,5 miliardi in due anni. Spetterà alla conferenza Stato-Regioni stabilire la ripartizione dei tagli premiando gli enti virtuosi. I governatori saranno costretti a ridurre i servizi ai cittadini.
I tagli ai trasferimenti ai comuni nel biennio ammontano 4 miliardi e quelli alle province a 800 milioni.
Consiglieri comunali e provinciali e gettoni di presenza: e' abolito il gettone di presenza a consigli e commissioni che viene sostituito dall'indennita' di funzione onnicomprensiva. L'ammontare percepito in un mese da un consigliere non può superare un quinto dell'indennita' massima prevista per il sindaco o il presidente.
Tagli alla P.A.: intervengono su diversi capitoli. Le spese per consulenze, convegni, mostre e eventi sono ridotte del 20%.
Stessa decurtazione della spesa delle pubbliche amministrazioni per l'acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture e per l'acquisto di buoni taxi. Taglio piu' cospicuo, del 50%, per le missioni (escluse quelle all'estero dei militari) e il personale a tempo determinato, tranne quello degli enti di ricerca. Confermato il parziale blocco del turn over.
Ministeri: taglio lineare del 10% delle spese. Possibili rimodulazioni interne per singoli ministeri. I risparmi di spesa sono quantificati in termini di indebitamento netto in 1,4 miliardi nel 2011, 2,05 miliardi nel 2012 e 2,7 miliardi nel 2013.
Stipendi dei ministri: la norma vale esclusivamente per i ministri e i sottosegretari non parlamentari. In sostanza 9 soggetti (2 ministri e 7 sottosegretari). Per essi e' previsto un taglio del 10% dello stipendio.
Ministero dello Sviluppo economico: subisce un vero e proprio svuotamento. La manovra attribuisce alla Presidenza del Consiglio le funzioni di programmazione economica e anche la gestione del Fas (fondo aree sottoutilizzate).
Rimborsi elettorali: il rimborso di 1 euro ad elettore per le spese elettorali viene tagliato del 10% a partire dalle prossime elezioni. Soppressa l'erogazione dei rimborsi in caso di fine anticipata delal legislatura.
Soppressione Enti: parte lo sfoltimento. Via Ipost, Ipsema, Ispesl, Enam, Enappsmsad, Ente italiano montagna e l'Ente teatrale italiano.. Abolito l'Isae le cui funzioni vengono assegnate al Ministero dell'economia. Via anche una lunga lista di enti minori.
ROMA capitale: stanziati 300 milioni per il piano di rientro. In aggiunta e' stato costituito un fondo di 50 milioni per i comuni commissariati a cui quindi puo' accedere anche il comune di Roma. Per i restanti 200 milioni del piano di riequilibrio finanziario si provvede mediante una tassa di imbarco fino ad un euro a carico di chi parte dagli aeroporti cittadini e un'addizionale Irpef fino ad un massimo dello 0,4%. Inoltre, per garantire l'equilibrio della gestione ordinaria il comune di Roma puo' adottare altre misure come l'introduzione di una tassa di soggiorno fino a 10 euro per notte, la maggiorazione del 3 per mille dell'Ici sulle abitazioni diverse dalla prima casa.
Blocco stipendi P.A.: congelati i cedolini per i pubblici dipendenti. Niente rinnovo del contratto per il triennio 2010-2012. Il blocco riguarda la parte fissa dello stipendio, non le voci variabili (sia in positivo che in negativo). Ad esempio, se lo scorso anno una lavoratrice ha guadagnato di meno per aspettativa di maternita', nel 2010 il suo stipendio tornera' ai livelli ordinari.
Stipendi dei manager P.A.: funzionari e dirigenti pubblici con retribuzioni superiori a 90.000 euro avranno una decurtazione del 5% sulla parte eccedente. Sopra i 150.000 euro il taglio e' del 10%.
Liquidazioni dipendenti pubblici: a chi lascia il lavoro (non per chi va in pensioni), le liquidazioni di importo elevato si pagano a rate. Due rate se superiori a 90.000 euro e fino a 150.000 euro e tre rate se superiori a 150.000 euro.
Regioni a statuto speciale e precari: in queste regioni alla proroga dei contratti a tempo determinato non sara' applicato il tetto di spesa previsto per la Pa.
Assunzione magistrati: possono essere assunti 250 magistrati vincitori di concorso, in deroga alle norme limitative del turn over che avrebbero permesso soltanto 35 assunzioni. Le spese per l'assunzione dei nuovi magistrati sara' coperta con l'aumento dei contributi unificati per i processi amministrativi e civili.
Indennità magistrati: viene ridotta del 15% nel 2011, del 25% nel 2012 e del 32% nel 2013. La norma e' subentrata al blocco degli stipendi delle toghe che avrebbe penalizzato i giovani magistrati.
Scuola: il 30% dei risparmi potranno essere accantonati e destinati agli scatti di anzianita' e alle progressioni di carriera degli insegnanti. La destinazione dei tagli, sentiti i sindacati, sara' decisa da un decreto del ministero dell'Istruzione. Inoltre, torna il tetto di 20 alunni per classe nei casi un cui e' presente un portatore di handicap.
Sicurezza e Difesa: stanziati 160 milioni, 80 l'anno per il biennio 2011-2012, per la specificita' del comparto. Escluse dai tagli le feste nazionali e quelle di Forze armate e polizia.
Fondazioni bancarie: entrano norme piu' stringenti sull'incompatibilita' tra incarichi nelle fondazioni e nelle banche conferitarie. Aumenta dal 10% al 15% del patrimonio la quota da poter investire in beni immobili.
Tasse per l’ABRUZZO: pagamento di tasse e contributi sospeso fino al 20 dicembre 2010 per i cittadini colpiti dal sisma. La sospensione si applica alle piccole imprese e ai lavoratori autonomi con un giro d'affari fino a 200.000 euro. Le disposizioni non riguardano banche e assicurazioni. La ripresa della riscossione dei tributi sospesi decorre da gennaio 2011 e avverra' in 120 rate mensili (dieci anni), senza sanzioni e interessi.
Piano rientro per Campania: la possibilita' di acquistare il termovalorizzatore di Acerra entra nel piano di rientro della Campania che puo' usare utilizzare fondi Fas della Regione.
Pedaggi autostradali: diventa possibile il pagamento del pedaggio su strade di raccordo con i tratti autostradali e anche su autostrade gestite dall'Anas, come ad esempio la Salerno-Reggio Calabria. Previsti anche rincari di 1 o 2 euro. Per altro gia' scattati su alcune tratte.
Lotta all’Evasione: si riduce da 12.500 a 5.000 euro la soglia di utilizzo del contante e dei titoli al portatore mentre oltre i 3.000 euro le comunicazioni sull'Iva al fisco dovranno essere fatte per via telematica.
Redditometro: introdotti nuovi indicatori per risalire dal tenore di vita al reddito.
Case fantasma: e' possibile regolarizzare i cosiddetti immobili fantasma (non censiti in catasto) che secondo l'Agenzia del territorio sarebbero 2 milioni. Le domande dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2010. Il proprietario dovra' pagare le imposte degli ultimi 2 anni e le sanzioni saranno ridotte di un terzo.
Catasto: Controlli piu' stringenti dei Comuni, anche in vista del federalismo fiscale. I Comuni possono accedere alla banca dati dell'Agenzia del territorio, avviare le procedure per la revisione dei valori catastali e accertare variazioni edilizie non registrate.
Pensioni: parte dal 2015 l'innalzamento dell'eta' sulla base dell'allungamento dell'eta' della vita certificato dall'Istat. La manovra contiene la norma attuativa della riforma varata lo scorso anno. Il primo adeguamento sara' di tre mesi. Il secondo scatto sara' calcolato nel 2019 e quelli successivi saranno ogni tre anni.
E' soggetto l'adeguamento il requisito dei 65 anni e dei 60 anni per la pensione di vecchiaia, ma anche per la pensione sociale. Verra' rialzato anche il requisito anagrafico del sistema delle quote.
Le finestre di uscita diventano 'mobili'. Questo significa che, una volta raggiunti i requisiti per la pensione, sia di vecchiaia che di anzianita', il lavoratore dovra' attendere ancora un anno se dipendente e un anno e mezzo se autonomo.
Le lavoratrici pubbliche dal 2012 andranno in pensione di anzianita' a 65 anni, come i colleghi uomini.
Da gennaio 2010 l'eta' di pensionamento per le statali e' gia' salito da 60 a 61 anni. La norma risponde alla sentenza della Corte di Giustizia europea.
Invalidità: confermata al 74% la soglia per accedere alla pensione, dopo un tentativo di portarla all'85%. Ma vengono aumentati i controlli, da 200.000 a 250.000, per individuare i falsi invalidi.
Patronati: ci sara' un taglio dei finanziamenti di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2011, 2012 e 2013. In tutto, 90 milioni spalmati nel triennio.
Ricetta madica telematica: i tagli del settore saranno spalmati su tutta la filiera e colpiranno farmacie e aziende. Dal 2011 il prezzo dei farmaci equivalenti sara' adeguato alla media dei prezzi Ue. Infine, la ricetta medica telematica sostituisce a tutti gli effetti la prescrizione cartacea.
Quote latte: e' passato l'emendamento voluto dalla Lega che proroga al 31 dicembre 2010 la sospensione delle multe che devono pagare i produttori per aver superato il plafond loro assegnato.
Certificati verdi: nel 2011 la spesa del Gestore servizi elettrici(Gse) per il riacquisto deve essere inferiore del 30% rispetto al 2010 e almeno l'80% di questa riduzione deve derivare dalla contenimento della quantita' dei certificato in eccesso.
Impresa e semplificazioni: sarà sufficiente una segnalazione per avviare un'attivita. Al posto della Dia (denuncia di inizio attivita') ci sara' la Scia (segnalazione certificata di inizio attivita'). Ma questa procedura piu' rapida non puo' essere utilizzata quando sussistono vincoli ambientali e paesaggistici e neanche quando sono richiesti atti delle amministrazioni della difesa nazionale, o atti riferiti all'immigrazione, alla cittadinanza, all'amministrazione della giustizia e delle finanze.
Impresa e fisco: soppresso il tetto massimo di 150 giorni per l'efficacia della sospensione dell'atto impositivo che varra' per tutto il processo di primo grado. I crediti vantati dalle imprese nei confronti delle pubbliche amministrazioni possono essere compensati con le somme dovute a seguito di iscrizione a ruolo. Resta la sanzione del 50% in caso di indebite compensazioni. L'accertamento fiscale diverra' esecutivo non all'atto della notifica ma nei 2 mesi successivi.
Imprese e investimenti all’estero: le aziende europee che investono in Italia possono scegliere la normativa fiscale piu' conveniente tra quelle in vigore all'interno dell'Unione.
L'agevolazione si applica sui nuovi investimenti, non sulle attivita' gia' presenti nel territorio nazionale.
Mezzogiorno e Irap: per le nuove imprese le regioni possono decidere di ridurre l'aliquota Irap fino ad azzerarla.



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